Comparativa naked 11 05
Rivista
Motociclismo
Anno
2005
Mese
11
4 €

Modelli

Cagiva Raptor 650 2005

Honda CBF600 2004-2007

Sezione
Naked
In breve
Pregi
Erogazione fluida - Versatilità - Consumi contenuti
Difetti
Vibrazioni ai medi regimi - Finiture solo discrete per alcuni dettagli - Peso

Kawasaki ER-6n 2006-2008

Sezione
Naked
In breve
Pensionata la ER-5, Kawasaki ripropone il bicilindrico parallelo sulla sua naked di media cilindrata entry level, questa volta vestita con un abito moderno e molto personale. La ER-6n (disponibile anche in versione carenata, la ER-6f) nasce già omologata Euro 3, il bicilindrico da 649 cc consuma poco meno di 18 km/l e la ciclistica solida la rende molto divertente e agile tra le curve, grazie anche allo pneumatico posteriore 160/60. Cambio e frizione sono ben a punto e non stancano nemmeno in città, dove la ER-6n sfodera un’ottima maneggevolezza e un comfort di buon livello grazie alla posizione di guida rilassata e poco caricata in avanti. Il limite di questa scelta si fa però sentire in autostrada, dove il busto eretto oppone molta resistenza all’aria, e tra le curve, dove il poco carico sull’anteriore non permette di “sentire” come si vorrebbe ciò che accade in fondo al di là della forcella. La frenata è molto modulabile ma nelle staccate più decise manca un po’ di mordente, l’ABS è un optional da 500 euro. Le vibrazioni si fanno sentire su manopole e pedane, in fase di acquisto verificate che siano stati eseguiti eventuali richiami: per la ER-6n prima serie ne sono stati diramati tre e coinvolgono tubazioni freno, tamponi paratelaio e cablaggi di accensione.
Pregi
Equilibrio ciclistica - Consumi contenuti - Fluidità erogazione
Difetti
Posizione di guida poco aerodinamica - Contagiri poco leggibile - Vibrazioni su manopole e pedane

Suzuki SV 650 2003-2008

Sezione
Naked
In breve
Nel 2003 Suzuki presenta la seconda serie della SV650, entrata in scena nel panorama delle naked di media cilindrata nel 1999. Il m.y. 2003 guadagna l’iniezione elettronica, 2 CV e più fluidità ai bassi e medi regimi, il motore rispetta la normativa Euro 2 grazie all’immissione d’aria secondaria e al catalizzatore allo scarico. Il telaio, sempre in tubi di alluminio, è reso più rigido dalle nervature esterne e fa lavorare bene le sospensioni, che mostrano qualche limite solo forzando il ritmo. La strumentazione mista analogica/digitale si sviluppa in altezza ed è compatta, si legge bene ma il contagiri è ottimistico circa dell’11%. Il radiatore molto largo non interferisce con le gambe del pilota ma è molto esposto in caso di caduta (sporge oltre il telaio); ottimo il consumo, compreso tra i 16 e i 18 km/l.
Pregi
Motore fluido e potente - Guida intuitiva - Maneggevolezza elevata
Difetti
Forcella cedevole - Poca personalità estetica - Stabilità sul veloce