Garage Bikes

La nostra collezione delle migliori special italiane, tra café racer, scrambler e sportive.
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Garage Bikes

La nostra raccolta (192 pagine nel formato di Motociclismo)è un viaggio fra le elaborazioni più interessanti ma, soprattutto, fra gli uomini che stanno loro dietro.

Gallery ma non solo

Garage Bikes

Nel nostro Speciale, oltre alla gallery con i capolavori di alcuni fra i più importanti preparatori italiani, anche un focus su cosa dice la legge a proposito delle elaborazioni e sulle sanzioni previste dal Codice della Strada in caso di inosservanza delle normative vigenti; e ancora, un excursus sulle lavorazioni che ci portano a creare la nostra moto dei sogni, dalla progettazione alla verniciatura; una mappa che ci aiuta ad orientarci nel mare magnum dei generi stilistici (dragster, digger, streetfighter, bagger, ecc); una panoramica sulle tendenze moda ispirate dal mondo delle contaminazioni (l’enduro anni 80, il brit classico, il woker d’oltreoceano, ecc.). Infine, un calendario degli appuntamenti più interessanti (fra raduni, rally e festival) e un elenco delle migliori officine italiane.



Un'esperienza intimissima

Garage Bikes

Le chiamiamo “special”, eppure le moto elaborate a nostra immagine e somiglianza dovrebbero essere più “normali” delle moto di serie. Raccontano di noi e sanno dare sfogo ai nostri istinti primordiali (forza, aggressività, passione, trasformismo) ma anche alle nostre più raffinate ambizioni (capacità di contaminare stili diversi, di accostarli in maniera paradossale o di rivisitarli). Vero è che ci permettono di vivere l’esperienza intimissima, e in quanto tale unica, della creatività che è anche poesia, nostalgia, follia. In Garage Bikes di uomini (e moto) folli ne trovate un po’ (Mr Martini, Giuseppe Carucci, Christian Moretti, Samuele Reali, Michele Capraro, Oscar Tasso, ecc.) ma nel senso più elevato, oseremmo dire solare, del termine, quello celebrato da Erasmo da Rotterdam nel celebre “Elogio”: “Osservate con quanta previdenza la natura, (...) ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. ” Questo Speciale vuole risvegliare quel pizzico di sana pazzia che alberga in tutti noi, in fondo siamo tutti “apprendisti stregoni”, a tutti noi diverte “ri-pensare” la propria moto, sia che ci piaccia sporcarci le mani sia che si demandi ad altri. L’arte di personalizzare, a nostro parere, ha smesso di essere un fenomeno di nicchia (o di élite?) e sta coinvolgendo tutti i generi di moto: café racer, scrambler, sportive. Anche se ci sembra si possa riconoscere una tendenza stilistica che accomuna tutti questi ambiti, che per usare una parola di moda, definiremo “vintage”. È una parola che mette d’accordo i motociclisti più ruspanti e quelli più radical-chic ma, soprattutto, esprime la necessità di guardarsi indietro, di trovare conforto in stilemi e forme diventati classici. In tempi di crisi si cerca sempre conforto nel passato ma ci s’impegna anche a ridare vita agli oggetti dimenticati donando loro nuovi significati.

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